Dicono di noi
"Viaggi e sapori" dicembre 2004:
Si assaggiano specialità locali come i "ravioli agli spinaci". Nel verde, tra i boschi sopra la città.
NORDEST A TAVOLA 2007
Ristorante al Colle Colle (Kohlern in tedesco) è un'altura boscosa che domina da est la conca bolzanina. Qui a 1.200 metri di quota, in posizione suggestiva e panoramica, sorge l'omonimo ristorante, gestito da più di quarant'anni dalla famiglia Schrott. Al fascino del luogo, raggiungibile peraltro dalla città con una pittoresca funivia (costruita nel 1908, è la più antica d'Europa), ben si sposa la piacevolezza delle antiche architetture e dei caldi arredi in legno che abbelliscono il nobile edificio. Nelle accoglienti sale del locale, caratterizzate da due ampie verande e dalla tradizionale stube, Josef, il titolare, ama proporre una cucina che è solito descrivere usando due aggettivi: " tipica" e "regionale". Interprete delle ricette del territorio la madre Paula, da sempre regina tra i fornelli. Si può iniziare con il piatto di affumicati tipici con rafano e pane duro al cumino, con la testina di vitello e fette di canederli ai porcini all'agro, oppure con il carpaccio di manzo con insalata di fingerli e parmigiano. Ecco quindi, tra i primi, le tagliatelle al ragù di coniglio e porcini, le lavagnette di polenta con funghi e gorgonzola e gli immancabili canederli, proposti in varie versioni. Al momento dei secondi si possono scegliere il gulasch di manzo con canederli di speck, la wiener-schnitzel con marmellata di mirtilli e patate arrostite, il filetto di vitello alla griglia oppure il bollito misto con salsa verde e patate cotte in brodo. Infine, tra i dolci, le crêpes con marmellata di mirtilli, il gelato di vaniglia con lamponi caldi o la piccola omelette spezzettata con fette di mele. Le trote sono una delle specialità più apprezzate della clientela del Colle. Vengono preparate alla griglia, bollite o alla mugnaia. Sempre accompagnate con patate lesse. In cantina sono presenti le miglior etichette del Trentino-Alto Adige e un'ampia selezione di vini del resto d'Italia. Non mancano le produzioni estere (Austria e soprattutto Francia). Il conto: per un pranzo o una cena di quattro portate si spendono mediamente 35-40 euro. Esclusi i vini.
"Antiche Osterie d'Italia" 2005
La città è laggiù, a un tiro di schioppo, ma sembra ancora più lontana. Anche perché quassù, sul Colle, è meglio arrivarci in funivia: lasciata l'automobile nel posteggio di Campiglio, vicino all'autostrada, sfruttate il collegamento funiviario, uno storico impianto di risalita, la prima del mondo. Pochi minuti di viaggio e si arriva alla stazione a monte, dove Josef gestisce il suo bel "Gasthof": una quindicina di stanze ristrutturate - con tanto legno e stile vero tirolese - e una sala per il pranzo, ampliata all'esterno, d'estate, sulla veranda panoramica. Il menu è stagionale, tutto legato alla cucina bolzanina. Piccola selezione di formaggi regionali e davvero vasta scelta di vini - oltre 200 etichette - molti dei quali pure a bicchiere.
Ristoranti di Veronelli 2002
Piatti consigliati: affumicato di manzo nostrano al caprino fresco e pane alle noci; testina di vitello lessa con carpaccio di canederli; ravioli ai ripieni di stagione; rosticciata di patate con carne o baccalà; filetto di vitello nostrano alla griglia. Dolci: crêpes con marmellata; strudel di mele; semifreddo alla frutta. Salumi: locali, più speck. Formaggi: del caseificio Mila di Bolzano più selezione di francesi. Olio d'oliva: Cipolloni, umbro. Vini: altoatesini e foresti di personale, preciso indirizzo. Acquaviti: interessanti bottiglie di grappe, Calvados ed Armagnac.
Bolzano, crocevia di sapori 2001, Maier und Mumelter Bolzano, 1908: entra in funzione la funivia del Colle.
Si tratta della prima funivia al mondo destinata al trasporto di persone e supera circa 800 metri di dislivello in quindici minuti. L'avvenimento fece sensazione a suo tempo. La funivia nasceva da un'idea audace dell'albergatore bolzanino Josef Staffler ("Zum Riesen") che in estate poteva così comodamente trasportare i propri ospiti dall'afosa conca bolzanina al fresco del Colle dalla famiglia von Trentini e arricchì l'edificio di due fantastiche verande Jugendstil. Il viaggio in funivia dura oggi cinque minuti. Si dovrebbe conferire a Staffler una speciale onorificenza per i suoi meriti in campo ecologico e sociale: la funivia è comunque ancora assai più attraente della stretta strada piena di curve, impraticabile per i pullman che devono parcheggiare presso la stazione a valle. Proprio grazie alla funivia e alla scomodità della strada, il turismo al Colle ha mantenuto una dimensione dolce. Da quando l'albergo Kohlern è gestito dal giovane Josef Schrott la tradizionale cucina austriaca-sudtirolese è assai migliorata e offre tra l'altro patate arrosto con baccalà, fegato, vari tipi di carne arrosto, omelette. Un suggerimento: sedetevi in veranda, ordinate un caffè e una fetta di torta, oppure una grappa o un buon vino (la carta di vini e dei distillati è assai ricca) e dall'alto provate a raccapezzarvi nel "labirinto di Bolzano".
Si assaggiano specialità locali come i "ravioli agli spinaci". Nel verde, tra i boschi sopra la città.
NORDEST A TAVOLA 2007
Ristorante al Colle Colle (Kohlern in tedesco) è un'altura boscosa che domina da est la conca bolzanina. Qui a 1.200 metri di quota, in posizione suggestiva e panoramica, sorge l'omonimo ristorante, gestito da più di quarant'anni dalla famiglia Schrott. Al fascino del luogo, raggiungibile peraltro dalla città con una pittoresca funivia (costruita nel 1908, è la più antica d'Europa), ben si sposa la piacevolezza delle antiche architetture e dei caldi arredi in legno che abbelliscono il nobile edificio. Nelle accoglienti sale del locale, caratterizzate da due ampie verande e dalla tradizionale stube, Josef, il titolare, ama proporre una cucina che è solito descrivere usando due aggettivi: " tipica" e "regionale". Interprete delle ricette del territorio la madre Paula, da sempre regina tra i fornelli. Si può iniziare con il piatto di affumicati tipici con rafano e pane duro al cumino, con la testina di vitello e fette di canederli ai porcini all'agro, oppure con il carpaccio di manzo con insalata di fingerli e parmigiano. Ecco quindi, tra i primi, le tagliatelle al ragù di coniglio e porcini, le lavagnette di polenta con funghi e gorgonzola e gli immancabili canederli, proposti in varie versioni. Al momento dei secondi si possono scegliere il gulasch di manzo con canederli di speck, la wiener-schnitzel con marmellata di mirtilli e patate arrostite, il filetto di vitello alla griglia oppure il bollito misto con salsa verde e patate cotte in brodo. Infine, tra i dolci, le crêpes con marmellata di mirtilli, il gelato di vaniglia con lamponi caldi o la piccola omelette spezzettata con fette di mele. Le trote sono una delle specialità più apprezzate della clientela del Colle. Vengono preparate alla griglia, bollite o alla mugnaia. Sempre accompagnate con patate lesse. In cantina sono presenti le miglior etichette del Trentino-Alto Adige e un'ampia selezione di vini del resto d'Italia. Non mancano le produzioni estere (Austria e soprattutto Francia). Il conto: per un pranzo o una cena di quattro portate si spendono mediamente 35-40 euro. Esclusi i vini.
"Antiche Osterie d'Italia" 2005
La città è laggiù, a un tiro di schioppo, ma sembra ancora più lontana. Anche perché quassù, sul Colle, è meglio arrivarci in funivia: lasciata l'automobile nel posteggio di Campiglio, vicino all'autostrada, sfruttate il collegamento funiviario, uno storico impianto di risalita, la prima del mondo. Pochi minuti di viaggio e si arriva alla stazione a monte, dove Josef gestisce il suo bel "Gasthof": una quindicina di stanze ristrutturate - con tanto legno e stile vero tirolese - e una sala per il pranzo, ampliata all'esterno, d'estate, sulla veranda panoramica. Il menu è stagionale, tutto legato alla cucina bolzanina. Piccola selezione di formaggi regionali e davvero vasta scelta di vini - oltre 200 etichette - molti dei quali pure a bicchiere.
Ristoranti di Veronelli 2002
Piatti consigliati: affumicato di manzo nostrano al caprino fresco e pane alle noci; testina di vitello lessa con carpaccio di canederli; ravioli ai ripieni di stagione; rosticciata di patate con carne o baccalà; filetto di vitello nostrano alla griglia. Dolci: crêpes con marmellata; strudel di mele; semifreddo alla frutta. Salumi: locali, più speck. Formaggi: del caseificio Mila di Bolzano più selezione di francesi. Olio d'oliva: Cipolloni, umbro. Vini: altoatesini e foresti di personale, preciso indirizzo. Acquaviti: interessanti bottiglie di grappe, Calvados ed Armagnac.
Bolzano, crocevia di sapori 2001, Maier und Mumelter Bolzano, 1908: entra in funzione la funivia del Colle.
Si tratta della prima funivia al mondo destinata al trasporto di persone e supera circa 800 metri di dislivello in quindici minuti. L'avvenimento fece sensazione a suo tempo. La funivia nasceva da un'idea audace dell'albergatore bolzanino Josef Staffler ("Zum Riesen") che in estate poteva così comodamente trasportare i propri ospiti dall'afosa conca bolzanina al fresco del Colle dalla famiglia von Trentini e arricchì l'edificio di due fantastiche verande Jugendstil. Il viaggio in funivia dura oggi cinque minuti. Si dovrebbe conferire a Staffler una speciale onorificenza per i suoi meriti in campo ecologico e sociale: la funivia è comunque ancora assai più attraente della stretta strada piena di curve, impraticabile per i pullman che devono parcheggiare presso la stazione a valle. Proprio grazie alla funivia e alla scomodità della strada, il turismo al Colle ha mantenuto una dimensione dolce. Da quando l'albergo Kohlern è gestito dal giovane Josef Schrott la tradizionale cucina austriaca-sudtirolese è assai migliorata e offre tra l'altro patate arrosto con baccalà, fegato, vari tipi di carne arrosto, omelette. Un suggerimento: sedetevi in veranda, ordinate un caffè e una fetta di torta, oppure una grappa o un buon vino (la carta di vini e dei distillati è assai ricca) e dall'alto provate a raccapezzarvi nel "labirinto di Bolzano".



